Atalanta - Juventus 2-5: i commenti e le interviste postpartita (Diego, Ferrara, Cannavaro, Trezeguet, Immobile, Felipe Melo, Conte) | JMania

Atalanta – Juventus 2-5: i commenti e le interviste postpartita (Diego, Ferrara, Cannavaro, Trezeguet, Immobile, Felipe Melo, Conte)

Dopo quella con la Roma, la Juventus ottiene a Bergamo un’altra vittoria brasiliana. Gol di Diego, gol di Felipe Melo e altri tre punti d’oro, oggi come allora presi prima di una sosta per la Nazionale. Saranno quindi giorni più sereni quelli di Diego. Un tocco di esterno sinistro che ha permesso alla squadra di …

diego_okDopo quella con la Roma, la Juventus ottiene a Bergamo un’altra vittoria brasiliana. Gol di Diego, gol di Felipe Melo e altri tre punti d’oro, oggi come allora presi prima di una sosta per la Nazionale.
Saranno quindi giorni più sereni quelli di Diego. Un tocco di esterno sinistro che ha permesso alla squadra di chiudere i conti contro l’Atalanta e al talento ex Werder di arrivare a quota tre in maglia bianconera: «Quando si segna e si vince, la serata è sempre perfetta. Sono molto contento di questo gol che mi dà allegria e tranquillità in più per lavorare, ma soprattutto per un successo che dà morale. Abbiamo tanta qualità in questa squadra e stasera lo abbiamo dimostrato».

Come cambia tutto in appena una settimana. Dal ko con il Napoli a una cinquina con l’Atalanta, la seconda in appena dieci giorni dopo quella con la Sampdoria. Anche l’umore di Ciro Ferrara è opposto a quello di sette giorni prima.
La vittoria contro il suo grande amico Antonio Conte è stato un motivo in più per festeggiare e si aggiunge ai 167 gol di Trezeguet e alle 400 presenze in A di Cannavaro: «Effettivamente ci sono tante cose di cui gioire – commenta Ferrara a fine gara -. Sono molto contento e soprattutto soddisfatto della prestazione della squadra. Abbiamo preso gol negli unici due tiri in porta fatti dall’Atalanta, ma c’è subito stata la reazione. Mi è piaciuta la personalità, gare come queste danno convinzione e forza, con questo spirito possiamo giocarcela fino in fondo. Non sarà facile ma dobbiamo provarci, non possiamo pensare che sia già finito tutto a novembre».

Un altro traguardo storico è stato raggiunto. David Trezeguet ha ricominciato su sui ritmi e anche la classifica dei marcatori bianconeri di tutti i tempi è tornata a muoversi. Con la rete segnata nel finale a Consigli, il francese ha toccato quota 167, raggiungendo un mito come Omar Sivori, ma avvicinandosi anche a Roberto Bettega e Giampiero Boniperti, già entrati nel suo mirino.
Trezeguet come Sivori. Due giocatori così diversi, uniti solo dall’Argentina e dalla fame di gol. David è il ritratto della gioia quando la gara con l’Atalanta finisce: «Per me è un traguardo personale importante, non me lo sarei mai aspettato quando sono arrivato qui alla Juventus. Ho lavorato tanto quest’estate per tornare ai miei livelli e ora sto raccogliendo i frutti. Sono contento per questo gol e per la vittoria, arrivata su un campo difficile, contro un’Atalanta guidata da un allenatore molto motivato. Stasera abbiamo fatto un’ottima gara, dimostrando di essere una squadra tosta».

Non c’è solo David Trezeguet a dover festeggiare un traguardo importante. Anche Fabio Cannavaro che, contro l’Atalanta, ha raggiunto le 400 presenze in Serie A. A 36 anni, che sul campo non si vedono visto l’impegno e l’apporto che riesce a dare in ogni partita.
Un altro momento da ricordare in una carriera di cui non si vede ancora la fine: «Sono 400 in Serie A, a cui vanno aggiunte quelle fatte in Spagna, quelle nelle coppe e in Nazionale. Cominciano a essere tante e sono il premio per i tanti sacrifici che ho fatto in questi anni. Il segreto? Cercare di porsi sempre nuovi obiettivi. Sono contento anche perché stasera è anche arrivata una bella vittoria. La squadra merita un voto alto, ha imposto il suo gioco e ha reagito bene ai due gol dell’Atalanta. Ho visto davvero lo spirito giusto».

A Bergamo, non è Ferrara l’unico Ciro che esce con un sorriso grande così. L’altro naturalmente è Immobile, il bomber della Primavera ormai da alcune partite aggregato alla prima squadra e finalmente buttato nella mischia.
Non è stato l’esordio in Serie A (era successo l’anno scorso con il Bologna), ma per poco non è arrivato il primo gol tra i “grandi” con quel colpo di testa uscito per poco: «Sono davvero contento per questa serata – ha commentato Ciro a Juventus Channel – e per aver avuto la possibilità di giocare alcuni minuti. Quando ho esordito ero molto più emozionato, oggi sono entrato con l’idea di dare tutto e di giocare vicino a Trezeguet, come mi ha chiesto il mister. Stavo anche per segnare, peccato per quel colpo di testa finito fuori».  

Grande partita quella di Felipe Melo contro l’Atalanta: il brasiliano della Juventus ha alzato una diga a centrocampo e si è tolto anche lo sfizio di segnare un bellissimo goal, con una potente conclusione dalla distanza…
Settimana scorsa avevo detto che ero solo al 75 per cento – ha commentato Melo ai microfoni di Sky Sport – Col Maccabi ho fatto un po’ meglio e oggi ancora di più. Devo andare avanti così per raggiungere la forma migliore“.
La mia caratteristica è recuperare palloni – ha detto ancora – e devo lasciare a Diego il compito di costruire, perchè lui ha i piedi buoni per farlo. La gente dice che visto che la Juve mi ha pagato 25 milioni dovrei fare sempre goal come questa sera, ma non è così, io devo fare il mio compito. So che posso fare molto di più, ma piano piano farò sempre meglio“.

Per Antonio Conte si trattava di una sfida particolare contro la squadra della quale è stato bandiera, contro la sua Juve si aspettava un risultato diverso: “Avremmo voluto fare risultato, sapevamo che eravamo in emergenza ma speravo in una gara diversa. Ho fatto comunque i complimenti ai miei ragazzi, mi è piaciuto il loro spirito“.
Risultato a parte a Conte l’Atalanta è piaciuta: “Fino al primo goal di Camoranesi la gara era stata equilibrata. Il loro secondo goal ci ha un po’tagliato le gambe ma i ragazzi sono scesi bene in campo nella ripresa. La squadra mi è piaciuta, non dobbiamo dimenticare che ci mancavano sei titolari. Se oggi avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla“.

Credits: Juventus.com
Fracassi Enrico – Juvemania.it

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