Atalanta-Juventus 1-4 | Serie A 17a giornata | Le pagelle

Atalanta-Juventus 1-4, le pagelle: Tevez e Llorente valori aggiunti

Atalanta-Juventus 1-4, le pagelle: Tevez e Llorente valori aggiunti

Le pagelle della Juventus che ha battuto l’Atalanta per 4-1: Tevez e Llorente sono di categoria superiore, Pogba croce e delizia

Atalanta BC v Juventus - Serie ACade il record di Buffon ma non la Juventus che con un netto 4-1 batte l’Atalanta in trasferta: nonostante qualche sbavatura nel primo tempo, la prestazione dei campioni d’Italia è superlativa in quasi tutti gli effettivi. Sugli scudi Tevez e Llorente. Le pagelle:

Buffon 6: Dopo 744 minuti di gioco la rete è stata violata e l’imbattibilità definitivamente caduta. Sul gol di Moralez le responsabilità sono minime ed oltre a quell’unica azione non viene mai seriamente chiamato in causa. Ancora una volta spettatore non pagante.

Barzagli 6.5: Probabilmente il migliore del pacchetto arretrato. In fase d’impostazione non sbaglia mai un tocco e nelle chiusure difensive si fa trovare sempre puntuale. Al suo cospetto Denis e Moralez si sciolgono come ghiaccioli al sole. IMPECCABILE.

Bonucci 6: Con le spalle coperte da Chiellini e Barzagli deve solamente limitarsi a far ripartire l’azione. Le giocate non sono sempre precise, ma per il resto sbaglia poco o nulla.

Chiellini 6+: Agli attaccanti di Colantuono concede veramente poco e in fase offensiva si mostra sempre propositivo. Il piedino è ovviamente quello ruvido del centrale, ma proprio da un suo passaggio nasce il 1-3 di Llorente. L’attenzione è comunque tanta e l’impegno costante. DILIGENTE.

Lichtsteiner 6: Forse una delle peggiori partite tra quelle disputate fin qui dall’esterno svizzero, che raramente è riuscito ad imporsi su quella fascia con decisione e sicurezza. I palloni semplici sbagliati per eccessiva superficialità sono troppi, così come le occasioni sciupate per arrivare al cross. In fase di copertura, tuttavia, è sempre preciso e poche sono le volte in cui sbaglia la chiusura sull’avversario. La sosta, in questo caso, si rivelerà una mano santa.

Vidal 6.5: Anche quando gioca a ritmi più blandi da l’impressione di potersi rendere pericoloso e nonostante disputi una partita più di quantità, riesce lo stesso a trovare il gol. In mezzo al campo recupera una miriade di palloni, che si impegna a trasformare immediatamente in occasioni da gol. Di situazioni per poter cercare lo specchio non ne ha, ma l’unico inserimento che esegue lo sfrutta alla perfezione. Settimo gol in campionato e 2013 da incorniciare per questo strepitoso giocatore.

Marchisio 6+: Lo spostamento in cabina di regia provato con l’Avellino ha dato i frutti sperati e così Conte, dopo un avvio con Pogba nel mezzo, decide di riconfermarlo nella postazione di comando. Le aspettative del mister non vengono deluse e precise si rivelano le trame tessute coi compagni di reparto. In zona calda, poi, risponde sempre con l’attenti, ma le poche conclusioni che effettua verso lo specchio si risolvono spesso in un nulla di fatto. Ad oggi è probabilmente il più adatto a rivestire i panni di vice-Pirlo.

Pogba 6.5: Inizia la gara con eccessiva superficialità e quel lascia passare che concede a Bonaventura nell’azione del gol ne è la prova tangibile. Col trascorrere dei minuti, tuttavia, inizia a macinare campo e le doti tecniche di cui è fornito cominciano ad uscire dal guscio. Sul finire della prima frazione fornisce a Tevez l’opportunità per riportarsi in vantaggio, ma l’azione non porta agli esiti sperati. Al 1′ minuto della ripresa, però, ha l’occasione di rifarsi per il pareggio avversario e con un tocco in area piccola battezza l’angolino alla sinistra di Consigli. Il gol, di pregevole fattura, lo esalta completamente e da questo momento in poi le sue giocate diventano una delizia per gli occhi. Per le occasioni create al limite dell’area avrebbe potuto timbrare il cartellino con almeno un’altra rete, ma le troppe triangolazioni tentate a difesa schierata gli impediscono di siglare la doppietta. Nei panni di vice-Pirlo non sarà ancora perfetto, ma nel ruolo di mezz’ala ci sa davvero fare.

Asamoah 6-: Forse oggi non era la giornata giusta per gli esterni di Conte, visto che come Lichtsteiner anche il giovane tornante ghanese non è stato autore di una performance da dimenticare. Colpevole, con Pogba, sul gol degli atalantini, è sembrato lontano anni luce dalla corrente straripante delle ultime partite, riuscendo sono in pochissime occasioni ad impegnare la difesa avversaria. A fronte dei tanti impegni disputati fin qui, comunque, una prestazione leggermente sotto tono ci può stare.

Tevez 7+: Il migliore in campo. Al pronti e via sblocca la partita con un bel destro da fuori area, sigillando l’undicesimo centro in campionato e il vantaggio per i bianconeri. Autore di svarianti spunti interessanti, si avvicina più volte al gol della doppietta, ma solo un errato controllo di palla gli impedisce di trafiggere per la seconda volta il portiere avversario. Nelle triangolazioni con i compagni di squadra è sempre preciso e in quanto ad aggressività messa in campo non ha niente da invidiare a nessuno. Nelle battute finali di gioco accusa un po’ di stanchezza e a bottino già ottenuto Conte lo estrae giustamente dalla mischia, concedendogli l’ennesima standing ovation in questa stagione da parte dei suoi tifosi. IMMENSO.

Llorente 7-: Doveva essere la prestazione più brutta tra quelle disputate in questi primi mesi in maglia bianconera, eppure se si va a vedere il tabellino di brutto c’è veramente poco. E’ vero, nella prima parte della gara sbaglia praticamente tutti i palloni che gli vengono serviti, ma a ripresa iniziata serve a Pogba (in maniera volontaria o meno) il pallone del 1-2 e dopo alcune aperture interessanti sugli esterni archivia la pratica con il gol del 1-3. La rete, arrivata su un bel movimento in profondità e da una strepitosa sterzata ad ingannare la difesa, testimonia ancora una volta il grande fiuto del gol di cui Llorente è proprietario e sopratutto una raffinatezza di piedi che troppe volte alcuni gli hanno negato. Se quando gioca male questi sono i risultati…

Padoin S.V.

Quagliarella S.V.

Peluso S.V.

Conte 8: Dopo la disfatta di Firenze sono arrivate 9 vittorie consecutive, nelle quali la squadra bianconera ha realizzato 23 reti e subito un solo gol, arrivato proprio oggi dopo 8 partite a rete inviolata. La cavalcata messa in atto per recuperare la vetta della classifica è stata prodigiosa e le prestazione della squadra in ognuna di queste gare non sono state da meno. E’ vero, su questa strepitosa prima parte di stagione aleggiano i fantasmi terribili di Istanbul, ma a un allenatore del genere e a un gruppo così fantastico vanno fatti solo i complimenti.

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5 commenti

  1. Marchisio nella rosa è di sicuro il più adatto a fare il vice Pirlo,
    la Juventus quest’anno è davvero grande e vedere come vince tranquillamente con 3/4 gol queste partite aggiunge altro rammarico all’eliminazione dalla Champions.

    saluti e forza Juve come sempre

  2. concordo con rem17 ed edo. certo al principino manca controprova con una squadra più forte, ma a me sembra la sua posizione naturale. ha verticalizzazioni immediate e sempre pericolose per gli avversari. se fosse lui l’erede di pirolo lì in mezzo al campo? con lui e pepe (nani?) il 4-3-3 non sarebbe un’utopia, ma anzi sarebbe più solido che con pirlo (sembra un’eresia ….)
    sempre e comunque forza juve e une bel natale e felice anno nuovo alla redazione e tutti fratelli gobbi!!!

  3. Grande Llorente, ormai indispensabile per tutto il lavoro straordinario che fa’ … gol, assist, aperture, tanta ma tanta roba …. Pogba un vero fuoriclasse ancora un pochino addormentato, sul gol dell’atalanta l’avrei preso a schiaffi … questa squadra ha dimostrato di poter giocare benissimo anche senza Pirlo …. Conte ha cambiato piu’ volte durante il match, con marchisio e Pogba che si scambiavano la posizione … sempre forza juve

  4. @Rem17: sai che ho avuto anch’io la stessa impressione?

  5. In quests giornate di mancanza di pirlo, si e’ visto chi ha la capacità di giocare in quel ruolo. Ovvio,nessuno al mondo gioca come lui. In quella posizione nevralgica del campo serve velocità di pensiero e linearità, soprattutto rapidità nel fare giocate semplici. Pogba é troppo lezioso, recupera palla ma poi cerca la giocata difficile, la perde troppe volte, gli piace tenerla tra i piedi, vuole fare il numero quasi sempre. Ha grandissime doti, come mezzala è un fenomeno assoluto, ma deve avere modo di sbagliare come un attaccante a volte. Se questo accade, allora ti fa’ giocate di livello assoluto. Se lo metti centrale, non gli dai la possibilità di sbagliare e fare le sue cose, lo snaturi, infatti oggi abbiamo preso gol per colpa sua. Ma poi ha fatto numeri molto belli. Per assurdo, il meno dotato dei 3, Marchisio, da’ i migliori risultati come centrale proprio perché gioca sempre semplice e lineare, così facendo limita al minimo gli errori, è rapido a trasmettere la palla a chi invece può fare la giocata, sembra quasi più a suo agio lì in mezzo che come mezzala, perché non deve inventare nulla, solo rapidità nel fare cose semplici e lui è molto bravo se deve fare il soldatino. Oggi una delle migliori gare dell’anno per Marchisio a mio avviso. Avanti così ragazzi.

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