Andrea Agnelli | "Juventus attiva contro il razzismo"

Andrea Agnelli: “Juventus attiva contro il razzismo”

Andrea Agnelli: “Juventus attiva contro il razzismo”

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ha preso oggi pare al convegno organizzato dall’Uefa “#2014RespectDiversity”. È stata l’occasione, per il numero uno dei campioni d’Italia, per ribadire il massimo impegno del club bianconero, affinché si riesca a debellare ogni forma di razzismo. Michel Platini, in platea, ascolta e applaude, anche se fa molto rumore l’assenza del …

agnelli-juventus-2014Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ha preso oggi pare al convegno organizzato dall’Uefa “#2014RespectDiversity”. È stata l’occasione, per il numero uno dei campioni d’Italia, per ribadire il massimo impegno del club bianconero, affinché si riesca a debellare ogni forma di razzismo. Michel Platini, in platea, ascolta e applaude, anche se fa molto rumore l’assenza del presidente della Figc, Carlo Tavecchio. “L’Italia sta diventando un paese sempre più multiculturale – dice Agnelli -. La natura internazionale delle squadre di calcio rende questo sport perfetto per combattere il razzismo. Le nostre squadre e i nostri spogliatoi sono diventati laboratori multiculturali con giocatori provenienti da tutto il mondo”.\r\n\r\nLa rosa della Juventus accoglie tra le sue fila ben 8 nazionalità diverse:\r\n

Solo nella rosa della Juventus di quest’anno possiamo contare otto diverse nazionalità che scendono in campo ogni fine settimana – prosegue -. I nostri tifosi non sono interessati alla provenienza dei giocatori che indossano le maglie bianconere, tifano per questi uomini indipendentemente dal fatto che vengano dal Ghana, dall’Argentina o da Torino. L’unica cosa che conta è la squadra.

\r\nIl modello da seguire, secondo il presidente della Juventus, è quello della Germania:\r\n

Se l’Italia raggiungesse un livello di integrazione, sociale e sportiva, pari a quello della Germania ne trarrebbe vantaggio sia dentro che fuori dal campo. Il loro miglior capocannoniere di tutti i tempi, Miroslav Klose, è nato in Polonia ma è diventato un’icona per tutta la nazione. Sfortunatamente negli stadi di calcio sentiamo ancora cori discriminatori verso diverse realtà territoriali italiane. Sappiamo tutti che l’Italia è un paese costituito da diverse province, caratterizzate da stili di vita differenti, ma anziché sfruttare questa varietà culturale per diventare più forti come popolo – puntualizza – continuiamo a trasformare un aspetto positivo in un punto a nostro sfavore.

\r\nQuanto all’impegno della Juve, si realizza concretamente con due iniziative peculiari:\r\n

La Juventus promuove questi messaggi fondamentali tramite 2 iniziative: ‘Gioca con Me’ e ‘Un Calcio al Razzismo’. ‘Un Calcio al Razzismo’ sponsorizza progetti contro la discriminazione organizzati dalle comunità locali. Aprendo la mente fin dalla giovane età questi ragazzi saranno gli adulti responsabili e rispettosi di domani. ‘Gioca con Me’ nasce per aiutare i bambini dalle scarse risorse economiche a iscriversi alle giovanili della Juve. Finanziamo un progetto di ricerca Unesco per esaminare i problemi di razzismo nello sport ad alti livelli. Il calcio ha il dovere di sradicare questo problema. Procedendo nella stessa direzione – conclude – , impareremo a rispettare la diversità.

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