Andrea Agnelli al Premio Facchetti: "Grande uomo, qui per onorarlo"

Andrea Agnelli al Premio Facchetti: “Grande uomo, qui per onorarlo”

Andrea Agnelli al Premio Facchetti: “Grande uomo, qui per onorarlo”

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, è stato ospite ieri a Milano del Premio Facchetti, vinto in questa stagione dal francese Abidal

Italy v Czech Republic - FIFA 2014 World Cup QualifierAndrea Agnelli si è presentato un po’ a sorpresa ieri al Premio Giacinto Facchetti, “Il bello del calcio”. Si tratta della prima presenza del presidente della Juventus al premio intitolato all’ex dirigente nerazzurro e la cosa non farà di certo molto piacere ai tifosi bianconeri, che mai dimenticheranno in che termini l’ex presidente nerazzurro è stato coinvolto in Calciopoli. Il riconoscimento quest’anno è andato al difensore del Monaco, Eric Abidal, ma Agnelli ha avuto belle parole per l’ex Barcellona: “È un riconoscimento perfetto. Quello che mi colpisce è la serenità di Eric. È un problema che tocca tutti noi. Ma guai fermarsi, bisogna saperne uscire. Abidal è un grande un signore. E per me questa testimonianza è significativa perché la mia famiglia è stata particolarmente colpita dal male, con i drammi di mio padre e di mio fratello”, ha detto il numero uno della Juventus.

Nella galleria dei grandi campioni commemorati a Milano, c’è anche Gaetano Scirea, ma soprattutto Giacinto Facchetti, a cui il premio è intitolato: “Un grande uomo, sono qui per onorarlo”, ha detto ancora Agnelli. Con Calciopoli sempre più lontana, il riconoscimento dato di recente da Agnelli ad Abete durante la gara della nazionale italiana disputata allo Juventus Stadium, questa uscita riavvicina la dirigenza bianconera a chi in questi anni le ha fatto molto del male. Pazienza, i proclami sulle battaglie contro il sistema, rimarranno tali, spot per tenere a bada “i tifosi rancorosi di serie B”. Qualche allocco ci era cascato.

Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati

12 commenti

  1. L’importante è dire, come fanno molti in questo sito, che “la dirigenza sta facendo un grande lavoro”… sì, di rimozione !!!

  2. che delusione ! da andrea agnelli non mi sarei mai aspettato un gesto simile e simili parole verso chi ha infangato il nome di suo Padre. Oltre che di un nostro Grande Presidente. Una grande delusione.

  3. @redazione: più prosaicamente, visto che la Juve è politicamente scarsa, secondo me il buon A.A ha deciso per una “tattica” più morbida nei rapporti verso la lega e altre squadre di A..

  4. Facchetti è un disonore per il calcio inteso come sport.
    A.Agnelli è un’offesa alla Juve, a suo padre e a suo zio.

  5. A suo tempo anche l’Avvocato fece fuori un suo dirigente scomodo, ma senza distruggere la propria società.

  6. Mi scuso per la doppia “cliccata”!

  7. Diventiamo tutti mafiosi? Affermazione azzardata, alla luce dei fatti. Una parte della “famiglia”, chiamiamoli I NON AGNELLI, hanno assecondato farsopoli avendo capito che la TRIADE stava diventando PERICOLOSA per la Proprietà e, scomparsi i GRANDI VECCHI,HANNO TEMUTO DI PERDERE la Juve, che rischiava di tornare, anche, ad un’Agnelli VERO!Lettura fantasiosa? può darsi, ma parecchi indizi spesso costituiscono una PROVA!

  8. L’atteggiamento di questi individui nella dirigenza della Juve si é ben vista anche in occasione della non-difesa a Chiellini dall’attacco di pulvirenti, meno male che c’è Conte, fino a quando resiste…
    Luciano quanto ci manchi…
    FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS
    Karl

  9. un vecchio detto diceva :”se non puoi batterli meglio farseli amici..”

  10. quaquaraquà

  11. Che delusione, anche io avevo pensato e creduto che volessero cancellare quella vergogna accaduta nel 2006, ma visto i recenti silenzi da parte della società alle varie insinuazioni e illazioni piovute da tutte le parti, media addetti ai lavori ex calciatori ecc. ecc. e questi ultimi attestati di stima verso persone che ci hanno volutamente e apertamente danneggiato, ultima questa apparizione al premio Facchetti, deduco che per l’attuale società sia giunta l’ora di lasciarsi tutto alle spalle e saluti a tutti. Dovrebbero vergognarsi, solo ieri sera seguendo casualmente il processo del lunedi su rai sport, i vari conduttori e ospitucoli si auguravano non tornasse il sorteggio arbitrale perchè gia ci siamo passati e abbiamo visto quello che è successo…. ma come, se nel corso del processo è stato appurato che i sorteggi non erano truccati, ma anzi truccarono una prova proprio per dimostrare il contrario, come sì fà a continuare a sopportare questo atteggiamento con fare supino come stà facendo l’attuale dirigenza Juventina ? ma non hanno un pò di orgoglio e di amor proprio, verso loro stessi e verso noi tifosi, che ci troviamo a subire continuamente questi personaggi senza che alcuno abbia l’ardire di aprire bocca ?? Sono solo dei vigliacchi e, come diceva Sciascia, quaquaraquà.

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