Amichevole Olanda-Italia: i 25 convocati di Prandelli, ci sono 6 juventini | JMania

Amichevole Olanda-Italia: i 25 convocati di Prandelli, ci sono 6 juventini

Il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, non è stato convocato da Cesare Prandelli per il codice etico della Figc, che prevede la mancata convocazione per i giocatori squalificati in campionato. Sono 25 in tutto i convocati del CT dell’Italia in vista dell’amichevole contro l’Olanda, prevista per mercoledì 6 febbario ad Amsterdam. Tornano Marchetti e Santon, …

olanda-italia-amichevoleIl difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, non è stato convocato da Cesare Prandelli per il codice etico della Figc, che prevede la mancata convocazione per i giocatori squalificati in campionato. Sono 25 in tutto i convocati del CT dell’Italia in vista dell’amichevole contro l’Olanda, prevista per mercoledì 6 febbario ad Amsterdam. Tornano Marchetti e Santon, così come il bolognese Gilardino. Peluso viene convocato per i forfait di Criscito, Maggio e Balzaretti.

Ecco l’elenco completo dei 25 convocati di Prandelli tra cui figurano sei juventini:

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Federico Marchetti (Lazio), Salvatore Sirigu (Psg).

Difensori: Ignazio Abate (Milan), Davide Astori (Cagliari), Andrea Barzagli (Juventus), Daniele Gastaldello (Sampdoria), Federico Peluso (Juventus), Andrea Ranocchia (Inter), Davide Santon (Newcastle).

Centrocampisti: Antonio Candreva (Lazio), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Alessandro Florenzi (Roma), Emanuele Giaccherini (Juventus), Riccardo Montolivo (Milan), Antonio Nocerino (Milan), Andrea Pirlo (Juventus), Marco Verratti (Psg).

Attaccanti: Mario Balotelli (Milan), Stephan El Shaarawy (Milan), Alberto Gilardino (Bologna), Sebastian Giovinco (Juventus), Pablo Daniel Osvaldo (Roma).

7 commenti

  1. In queste ore fioccano i commentatori politici sull’arrivo milionario di Balotelli al Milan: quanto porta Super Mario in termini di benefici elettorali al Cavaliere? Nessuno però ricorda come solo pochi giorni prima il suo amministratore delegato Adriano Galliani lamentasse i costi del pallone, con un lapidario “non c’è trippa per gatti”. Come tanti suoi colleghi oramai da mesi condividono che il calcio italiano richieda una rivoluzione copernicana. E qualcuno capace di ridare il primato al talento, oltre lo show business. Molte, troppe volte, giovani meritevoli non vanno oltre il cortile di casa, le giovanili di miriadi di associazioni sportive territoriali. Tante squadre accomunate dalla passione che quando si coniuga al dato fisico e all’impegno danno vita a campi scuola con straordinari risultati e alimentano stoffa e fair play da campioni. Da tempo vedo con molto interesse il calcio sudamericano. E non perché sono napoletano: come non ricordare il grande Maradona che appena atterrato a Napoli volle dedicare il suo arrivo in Europa ai tanti ragazzi poveri della sua terra conquistando cosi il cuore di tutti i miei concittadini? Seguo il calcio sudamericano perché nel tratto atletico dei giovani mi diverto nel tempo a riconoscerne i campioni di domani. E cosi quando De Laurentis ha iniziato a costruire il Napoli partendo dai giovani, avevo creduto subito che Cavani, eccellente uruguayano potesse fare strada: sono lieto che stiamo parlando dell’attuale capocannoniere del glorioso Campionato italiano di serie A. Anno 2012/2013.
    Uruguay e nuovo modello di mercato. Meno showbiz e piu concretezza.
    Come dire quando la passione si prende una rivincita sul giro di soldi… facili.
    Valori e parole d’ordine che ritrovo in Mutual Uruguaya A-Net la squadra che partecipa al 65° Trofeo di Viareggio.
    Il progetto targato A-Net, nato a Brescia per l’impegno della PS Advice è veramente rivoluzionario. Puntare al calcio come settore produttivo capace di generare profitti ma pure con centri di costo da gestire, per politiche strategiche di lungo periodo e operative di breve. In altri termini non si può pensare che il calcio possa essere ancora quel mondo di starlette e lustrini (e non c’è Berlusconi che tenga); il calcio è fatto di aziende e di bilanci, di calciatori e non Dei. Forse questo discorso è legato alla crisi della televisione, del mercato pubblicitario. Internet è rivoluzionario anche in questo. Ma di certo avvicinare domanda e offerta in modo professionale come A-Net è capace di fare serve a tutto il sistema. Alle squadre, ai campionati, ai giovani talenti.

  2. Prandelli che ci tiene all’etica ha convocato pure El Sharaawy….dopo la simulazione di domenica mi pareva giusto che Prandelli dimostrasse tutta la sua ipocrisia….comunque meglio cosi’, almeno Bonucci rimane a torino a riposarsi, visto la settimana decisiva che ci aspetta….forza juve

  3. Io fossi Bonucci non andrei più in nazionale,
    tanto con PRandelli non si vince.
    Ho visto un paio di partite ,ma che delusione!

  4. sì sì, mi sono accorto dell’errore quando ho ripensato alla prossima contro la Fiorentina, dove appunto Bonucci non ci sarà… meglio, meglio 🙂

  5. @Edo: hai provato a leggere le prime due righe dell’articolo?

  6. Convoca Peluso e non Bonucci? E’ un genio… meglio così, almeno i nostri non si stancano in partite inutili!

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