Alvise Cagnazzo: "La dirigenza Juve è zero assoluto" | JMania

Alvise Cagnazzo: “La dirigenza Juve è zero assoluto”

Questa settimana “Tutti pazzi per la Juve”, popolarissimo programma radiofonico in onda su Radio Erre2, ha intervistato Alvise Cagnazzo giornalista, firma di Calcio2000 ed autore del libro “Tutti zitti, parlano loro” (Besa editore), che collabora da anni con Carlo Nesti ed è conduttore, oltre che autore, del popolare programma televisivo “Parliamo di calcio”, in onda su Rtg Puglia. …

seccoQuesta settimana “Tutti pazzi per la Juve”, popolarissimo programma radiofonico in onda su Radio Erre2, ha intervistato Alvise Cagnazzo giornalista, firma di Calcio2000 ed autore del libro “Tutti zitti, parlano loro” (Besa editore), che collabora da anni con Carlo Nesti ed è conduttore, oltre che autore, del popolare programma televisivo “Parliamo di calcio”, in onda su Rtg Puglia.

Salve Alvise, è benvenuto nella nostra trasmissione. La prima cosa…vorremmo sapere il nome dell’uomo nero…o almeno il cognome…
“Guarda il nome dell’uomo nero e anche il cognome è un po’ difficile, non ve lo posso dire purtroppo….Innanzitutto vi saluto e vi ringrazio per l’invito e soprattutto vi faccio i complimenti perché voi di fazioso avete solo il nome della trasmissione perché fate un ottimo programma giornalistico. Cose che difficilmente si vedono e si sentono oggi. Torniamo all’uomo nero, a questo personaggio che mi ha creato tanti problemi e che mi ha dato un’iniziale popolarità, Diciamo che nacque tutto da una mia idea che è quella di portare al centro del sistema generale le parole e non il personaggio. Senza andare troppo lontano Nietsche diceva “Non ogni parola può dimorare in ogni bocca”. Io ho preferito far dire ad un personaggio che non ha un nome delle cose vere, certe. Ed è dicendo delle cose vere che si creano dei problemi perchè non si viene censurati. Non mi era mai capitato di vedere una società come la juventus, che tutti esaltano, per signorilità, per eleganza, per amore e rispetto della trasparenza, quando l’uomo nero dice che il Presidente Cobolli Gigli è stato bocciato in seconda media facendolo passare per una battuta ironica, insomma ci può stare…Questa notizia invece scatena il putiferio nel senso che ricevo una telefonata non molto garbata, naturalmente filtrata dalla persona a cui voglio molto bene e per la quale scrivo, ovvero Carlo Nesti, nella quale si chiede di evitare in futuro di dire certe cose scomode. E allora capite bene che se si attacca una figura inesistente come nominativo che si chiama l’uomo nere voi potete comprendere le problematiche che ci possono essere, oggi, nel dire qualcosa di simpatico e vero senza essere “censurati”.

Ma sai probabilmente con quella rubrica, con quelle interviste dell’uomo nero hai toccato parecchi nervi scoperti.
“Mi è stato riferito che l’ex presidente Cobolli Gigli non riusciva a digerire questa intervista che ebbe grande risalto su tutti i principali network legati al mondo internet.”

Di questa Dirigenza, a parte il Presidente che ci ha lasciati, che idea ti sei fatto di Blanc, di Secco?
“Guardate io più che un’idea vedo il nulla. Blanc, voi che siete di spirito e non ve la prendete, ricorda Milo Infante di Rai2. Poi un’altra cosa che mi viene in mente quando vedo Blanc che è in Tribuna assieme a Bettega che gli spiega le azioni, gli spiega cosa succede, cosa è la Juve. Ho quasi l’impressione che quando si gonfia la rete Blanc gridi net!! Ma le cose che bisogna dire e che non dice nessuno sono che la Juventus oggi sopravvive sulla forza di giocatori consumati, vive sullo scatto d’ira di Del Piero, vive su Camoranesi che alza le mani a Ranieri, vive su Nedved che fino all’ultimo dà il sangue in campo e poi gli chiedono di fare il secondo a Ciro Ferrara. Prima di soffermarmi un attimo su Ciro, proprio per parlare della Società, in pochi scrivono che Alessio Secco, appena arrivato alla Juve da Direttore Sportivo doveva prendere in silenzio gli improperi dei Senatori, perché nello spogliatoio della Juve gli dicevano non ascoltiamo chi porta i giornali a Moggi queste sono cose da sottolineare. Io penso che Alessio Secco sia un amante vero della Juve, ma come tutte le amanti devono avere un ruolo secondario, perché sono le mogli che devono stare li…Pensate, Secco ha chiesto Osvaldo al Bologna due settimane dopo che i felsinei l’avevano ceduto all’Espanyol…E questa è una cosa vera. E il problema e che questo non si può dire…Il problema ripeto è che Alessio Secco è un amante vero della Juve, ma come tutte le amanti deve avere un ruolo secondario. Deve, diciamo, soddisfare il marito depresso e non trainarlo. Perché è un ragazzo veramente legato della Juve, grande amico di Nedved, fanno tante cene assieme, conosce la Juve, conosce l’ambiente, è quello che alzava i cartellini per le sostituzioni, era il team manager. Però far fare il Direttore Sportivo al figlio del Segretario di Boniperti sembra quasi un atto di amore. Un qualcosa che alla Juve fanno spesso….perchè voi sapete chi è “Ciro” Maddaloni..”

In che senso? C’entra con Ferrara e la bocciatura di Chiarenza?
“Praticamente Maddaloni è il cognato di Ferrara. E’ quello che fece conoscere Ferrara alla moglie. Così come Sormani è un altro figlio d’arte. E ripeto che non si può affidare la Juventus ad un allenatore che lascia fare gli allenamenti a Maddaloni e a Sormani. Ciro era uno che andava a cena la sera prima delle partite, a fine degli allenamenti calciava i rigori assieme ai calciatori, e soprattutto non dirigeva spesso gli allenamenti in campo, perché questi ultimi erano affidati a Maddaloni e a Sormani. Bravissime persone anche loro, ma la Juventus è la squadra che ha più scudetti in Italia, che ha raggiunto più finali negli ultimi dieci anni perdendole quasi tutte, perché bisogna ricordare che Montero sbagliò un rigore con Dida tre metri avanti della linea di porta, nella finale di Champions contro il Milan, e bisogna soprattutto di evitare di prendere posizioni di partito e avere il coraggio dire come stanno le cose, tutto qui, semplicemente quello che ti da la Juve, e a mio avviso Ferrara ha dimostrato di non volere poi tanto bene alla Juve quando non si è dimesso. Perché Leonardo non sarà poi tanto un grande allenatore ma ha detto “Per il bene del Milan me ne vado senza un centesimo in tasca” invece Ferrara parlava di una sua idea che deve stravincere su una realtà che si è rivelata allucinante! Sapete perché non è stato esonerato ma sollevato dall’incarico? Per non iscrivere a Bilancio un altro stipendio. Perchè lui è stato sollevato dall’incarico ed ha acquisito una nuova posizione dirigenziale ma non è stato esonerato, che è diverso.”

A nostro avviso Ferrara avrebbe dovuto essere più deciso sulle proprie idee e cercare di continuare la sua avventura altrove.
“Guardate aldilà di questo, io ho un aneddoto sulla persona Ferrara. Ho un collega che ha fatto il militare con Ferrara e che mi ha raccontato una chicca su Mancini. Voi sapete che nelle storie di Topolino c’era Gastone.Ebbene Mancini era quello che andava al militare solo a firmare..non ha fatto un giorno di militare…lui era nella stessa truppa di Ciro Ferrara e Chicco Evani….e tutti parlano di un Ciro Ferrara che resisteva agli scherzi….che sentiva Pino Daniele, che raccontava di calcio…Ecco Ciro Ferrara saprebbe fare bene quello che Secco faceva alla Juve…uomo di raccordo, il suggeritore occulto, ma prendere sulle sue spalle una squadra, penso che lui sia più un trascinato che un trascinatore…”

Quindi tu pensi che non avrebbe dovuto accettare l’incarico?
“Doveva avere stile. Quando prendi in casa tre gol dal Milan ti alzi e te ne vai e soprattutto non metti in difficoltà una società. Marcello Lippi lo fece contro il Parma dove capitolò in maniera triste e dove dimostrò secondo me un attaccamento vero che è quello che non ho visto onestamente in Ferrara e che nessuno gli ha imputato ed è questa la cosa che mi dispiace.”

Cambiamo argomento. Alla luce di ciò che sta arrivando ultimamente riguardo i fatti processuali di Napoli: guardalinee che dicono che le loro testimonianze non sono state ascoltate, Baldini che parla di ribaltoni due anni prima di Calciopoli. Che idea ti sei fatto?
“Guarda io penso una cosa con molta onestà intellettuale. Montanelli nel fare una considerazione su Marco Travaglio:” Si può dire di tutto col supporto delle carte”. Cioè chi fa il giornalista, come lo siete voi, perché per fare il giornalista lo si deve saper fare senza essere necessariamente iscritti ad un ordine ma bisogna saper fare il mestiere. Ricordo che l’Ordine è quell’istituzione che non tutela i giornalisti non iscritti, tra l’altro, ma lasciamo stare. Quindi viviamo in un’orgia mediatica ormai dove non capiamo quale sia la parte attiva e la parte passiva. Ma al di là di questo se noi analizziamo i casi di Napoli, giuridici, quello che viene imputato a Luciano Moggi ebbene io mi sento con Luciano Moggi perché parlo di calcio, non parlo di politica, perché non sono democristiano, non parlo di regole del calcio, perché faceva un paio di telefonate come le hanno fatte tutti. Ma voi lo sapete cosa è successo nell’anno quando la Juventus è poi retrocessa in B? La Juventus ha usufruito di 12 ammonizioni meno rispetto a quelle del Milan. Cioè quando la juve quell’anno accomodava partite, e pare comprasse arbitri, la juventus ha avuto 827 falli fischiati contro i 666 fischiati al milan. Il che significa che ja juve che la Juve ha chiuso con un saldo negativo di 161 falli in più, 12 ammonizioni in più. E che in tutti gli anni dell’epoca Moggi in cui la juventus comprava partite e che e dove la juventus perse un campionato stando un’ora ferma allo stadio Curi e nella quale Collina chiamò tra fine primo tempo ed il secondo tempo, chiamò – questa è una voce dell’uomo nero- un tale di nome Sergio Cagnotti, chiedendo se avrebbe mai dato fastidio un rinvio della partita. Ecco in 12 anni dell’era Moggi il Milan ha ricevuto 93 rigori a favore, la Lazio 88, la Roma 86 la juventus 82 e dovete domandare ai giornali di partito, perché oggi in Italia abbiamo dei giornali che fanno il tifo, se la Juventus aveva un sistema, questo sistema funzionava? Lo sapete qual è l’ultima partita che la Juve ha perso con Moggi al timone? E’ Inter-juve…anzi juve-inter…sapete chi era l’arbitro? De Santis! Non era l’arbitro che aiutava Moggi? Voglio dire un’altra cosa al popolo bianconero che deve sapere queste cose perché sennò è schiavo dei voleri del Palazzo. In Italia chi è l’unica società che ha un addetto agli arbitri? Il Milan….Ma la Juve degli Elkann è ormai questa… E Andrea Agnelli dov’è? Perché non lo fanno entrare?”

Perchè ha perso.
“Esatto…ma chi è che ha vinto? Ha vinto una società che si è affidata ad un preparatore atletico Capanna, nell’anno di Ranieri che non era neanche preparatore atletico e che è stato assunto dalla Juventus con un contratto di apprendistato professionalizzante, come segretario! E’ questa la società plurititolata d’Italia?..”

Questo è il motivo per cui una squadra come la Juve non può essere gestita in questo modo, una squadra come la Juve per quanto riguarda gli organi societari deve essere gestita al top poi i risultati possono venire o meno, si può vincere o si può perdere. Parlavamo prima di Secco. Andare a prendere Felipe Melo con 25 milioni di euro in mano ..lo può fare chiunque…..
“Ragazzi ma vi rendete conto che Secco è quello che ha venduto Mutu per 7 milioni!?! Quello che voleva trattenere Boumsong dopo averlo venduto. E adesso sta perdendo Caceres classe 1987…probabilmente il nuovo Montero. Dicono che 11 milioni sono troppi? Candreva che fino a tre anni fa giocava a Terni adessi vale 7.5 milioni per l a comproprietà? Ma è un amico di Marcello….Io ho avuto la fortuna di sentire Zaccheroni qualche giorno prima dell’assunzione alla Juve quando è stato ospite nella mia trasmissione televisiva giù in Puglia. Mi ha dato l’impressione quanto meno di essere un allenatore: parlava di Diego dove lo farebbe giocare, ha parlato di Del Piero come capitano.”

Ma pensi che sarà l’allenatore della Juve anche il prossimo anno?
“Guardate vi do per certo che la settimana scorsa è stato nuovamente contattato Antonio Conte per la panchina della Juventus. E’ stato accettato anche il rientro di Ventrone in società imposto dall’ex capitano juventino. Ci sono solo ancora dubbi dirigenziali sul carattere focoso del tecnico pugliese. Possiamo comunque parlare di una fumata grigia. Comunque si stanno valutando anche le ipotesi Capello e Prandelli, ma sono molto remote…”

Ciao Alvise e grazie per l’intervista.
“Ringrazio voi e tutta la vostra redazione. Presto spero di avervi ospiti a “parliamo di calcio”.”

(Credits: Tuttipazziperlajuve)

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