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Allegri: “Napoli favorito per lo scudetto, Udinese evoca brutti ricordi” (Video)

Allegri: “Napoli favorito per lo scudetto, Udinese evoca brutti ricordi” (Video)

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Udinese Juventus: i bianconeri friulani evocano brutti ricordi al mister

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Udinese Juventus: i bianconeri friulani evocano brutti ricordi ai campioni d’Italia, visto che allo Stadium all’andata riuscirono a strappare a sorpresa tre punti: “Ricordo non volentieri la prima partita di campionato con l’Udinese – esordisce Allegri in conferenza stampa – , poi sono seguiti un paio di mesi dove abbiamo avuto delle grosse difficoltà. Dopo 10 partite avevamo 12 punti. I momenti chiave dopo Empoli ha fatto un filotto di vittorie importanti. Siamo cresciuti fisicamente e sono migliorati i singoli giocatori. Ma alla fine del campionato mancano ancora 19 partite. Dovremo avere la forza di fare ancora tanti punti. Questo campionato si deciderà all’ultima partita. E’ una questione matematica”.

Dopo aver dato per favorita l’Inter, Allegri, classifica alla mano, indica nel Napoli la squadra più avanti per la vittoria dello scudetto:

“Chi è in testa alla classifica è la favorita. Ora è il Napoli. Delle prime cinque squadre in classifica – continua – , nessuna delle cinque è tagliata fuori, Roma compresa. Da qui alla fine dovremo essere molto bravi. Sarà un torneo molto equilibrato. L’importante è che noi siamo rientrati nei primi tre posti. Contro l’Udinese non sarà facile. Con lo stadio nuovo sarà una giornata speciale per loro, ma per noi sarà importante portare a casa tre punti. Io l’unico a credere alla rimonta? Assolutamente no. Il gruppo ci ha sempre creduto. Tutto l’ambiente ha pensato positivo e ci siamo rimessi in carreggiata grazie agli ultimi due mesi e mezzo. Ma questo non basta per vincere il campionato. Dobbiamo affrontare una partita alla volta con la migliore formazione”.

Fin qui la Juventus ha dovuto fare i conti con molti infortunati, ma da qui alle fine della stagione i cambi potrebbero essere decisivi, visto che si giocherà praticamente ogni tre giorni:

“Dopo la Lazio Barzagli tornerà a disposizione. Pereyra rientrerà in gruppo dopo il match con la Roma. Lemina nei prossimi giorni sarà a disposizione. L’importante è la condizione fisica. Ci sarà bisogno di tutti, anche di chi finora ha giocato meno. Dobbiamo tenere alta l’intensità fisica e anche tecnica”

Si parla sempre di mercato, ma Allegri per ora è soddisfatto dei calciatori che sono arrivati in estate:

“Mi han dato tutti soddisfazione. Sono migliorati tutti. Per quanto è migliorato però dico Zaza. E’ un giocatore importante per la Juve – aggiunge – . L’ha dimostrato quando ha avuto le possibilità. Ha una fisicità importante e ora anche tecnicamente è migliorato. Gli obiettivi sono Campionato, Champions e Coppa Italia. La Juventus ha una rosa importante, con ottimo valore e grandi margini di crescita. Il Napoli ha Higuain, che sta tenendo una media gol impressionante. Anche il Napoli però ha una rosa valida per lottare in campionato”.

Quanto alla formazione anti-Udinese, Allegri si sbilancia su Mandzukic, ma non rivela chi sarà al suo fianco:

“Con l’Udinese Mandzukic giocherà dall’inizio. Morata? Alvaro può fare tante cose perché ha qualità straordinarie. Le ha fatte e potrà farle fino alla fine della stagione. Deve stare sereno. Sul suo futuro io non posso dire niente, non spetta a me… Rugani? Ultimamente ha giocato e fatto delle buone partite. Deve crescere e domani può essere del match. Abbiamo ancora fuori Barzagli. Giocheranno o lui o Casares. Pereyra? Sono contento che Pereyra rientri con la squadra. Può essere una risorsa importante nel ritorno come Casares e Asamoah. Abbiamo un’ottima rosa. E’ inutile acquistare giocatori che non migliorino la qualità tecnica della rosa. I giocatori che possono arrivare alla Juve sono dunque pochi. A gennaio pochissimi. Cuadrado? E’ un giocatore che durante la partita può cambiare le situazioni di gioco, soprattutto nel finale di match, dove i cambi diventano importanti”.

Quanto alla rabbia di Conte per lo stage di febbraio, Allegri non può che essere dalla parte della sua società: consegnare alla nazionale 6-7 giocatori dall’8 al 10 febbraio quando il 12 si giocherà Juve-Napoli sembra essere una follia:

“Le società hanno deciso e bisogna adeguarsi alle scelte fatte”.

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