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Allegri: “Seduti al ristorante da 100 euro” (Video)

Allegri: “Seduti al ristorante da 100 euro” (Video)

Alla vigilia di Juventus-Genoa, Massimiliano Allegri si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti

Alla vigilia di Juventus-Genoa, Massimiliano Allegri si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Dopo aver passato il turno in Champions League e beccato il Monaco ai quarti dopo i sorteggi, la testa della Vecchia Signora deve tornare inevitabilmente al campionato. Nonostante i 14 punti sulla Roma, la Serie A ha ancora tanto da dire e sono vietate le distrazioni: “Abbiamo fatto un ottimo ottavo di finale – esordisce Allegri – , con l’obiettivo centrato. Ora ci prepareremo per il quarto. Col Genoa sarà una partita molto difficile, è una squadra che ci ha battuto all’andata e ha fatto 20 punti in trasferta, rimontando sette volte. Loro hanno avuto una settimana per prepararla, noi solo oggi. Tra domani e Empoli e Parma, sono tre partite decisive per il campionato. Col Genoa è banco di prova importante. Barzagli? Ha fatto due ottime partite e se va in Nazionale vuol dire che sta bene e io sono felice”.

Nessuna polemica con il ct Antonio Conte, dunque, nonostante alcuni giornali abbiano provato a montarla. In questi giorni Allegri ha inoltre ricevuto tanti attestati di stima, ma tiene i piedi per terra e ai festeggiamenti per lo scudetto non vuole ancora pensarci:

A me i conti non piace farli, perché da noi si dice: una volta che si fanno i conti, vengono fuori i contadini. Quindi credo sia meglio non farli. Per quanto riguarda la Juventus di Allegri, la Juventus non è di Allegri, la Juventus credo sia da 100 anni della famiglia Agnelli, quindi nelle società di calcio passano i giocatori, passano gli allenatori, la società rimane. Io credo che la Juventus sia cresciuta molto nella consapevolezza dei propri mezzi da parte dei ragazzi, sia stato fatto un buon lavoro da parte di tutti, non solo mio, ma a parte di tutto lo staff, di quelli che lavorano con me e della società, per cercare di migliorare, ma questo deve essere l’obiettivo. Per essere competitivi a livello europeo – sottolinea il tecnico della Juve – è normale che bisogna fare ancora molto e credo che la Juventus, l’obiettivo che debba avere, è quello di riuscire a rientrare stabilmente nelle prime otto.

Eppure, in pochi si aspettavano l’exploit di Allegri: in estate tutti celebravano Rudi Garcia, ma a quanto pare i “profeti” non ci hanno preso:

Quando sono arrivato un po’ di dispiacere tra i tifosi era normale. Io credo nel mio lavoro, serve equilibrio nel bene e nel male. Questa squadra ha qualità importanti e può ancora migliorare. Se riusciremo a vincere lo scudetto sarà straordinario, se arriveremo in semifinale, ma bisogna fare un passo alla volta e con profilo basso. Ma basta poco per passare da bravo a meno bravo. Spero sia un ottimo momento, ma non il migliore. Dortmund ci ha dato più consapevolezza, ma è un buon punto di partenza, non di arrivo.

Juventus, Napoli e Fiorentina stanno tenendo alta la bandiera dell’Italia in Europa: ecco il pensiero di Allegri.

Tre squadre nei quarti dice che il nostro calcio non è da buttare. A volte sottovalutiamo quello che abbiamo. E’ normale che ci sono dei cicli, ma siamo sempre stati a buoni, ottimi, livelli. La Serie A non è scarsa come si dice, ma qui fa moda denigrare quello che abbiamo. A livello economico abbiamo dei problemi, come tutto il Paese. Mancano i grandissimi giocatori, ma nel mondo ce ne sono 6/7. In Italia ci stiamo difendendo bene, bisogna lavorare coi settori giovanili. Il ristorante da 100 euro? In Italia tanti giocatori bravi, italiani e stranieri. Forse non riusciremo a mangiare piatti costosi, ma possiamo sederci tranquillamente in un ristorante costoso. Ma servono basi solide.

Sula formazione di domani Allegri non si sbilancia, ma fa un borsino degli attaccanti:

Tevez è straordinario – evidenzia – , basta dirgli poche cose. Fa la differenza, sono fortunato ad allenarlo alla Juve, che potevo allenarlo al Milan è acqua passata. Morata aveva bisogno di trovare continuità, è considerato importante e con aspettativa. Ha qualità straordinarie, ma doveva crescere. Lo ha aiutato Llorente per come gli è stato vicino e per come ha giocato al suo posto. Coman ha fatto intravedere ottime cose, sta crescendo, bisogna dargli tempo. Ho Matri che ora sta bene e ci darà una mano e che Dio ci mantenga Tevez così… A volte bisogna vincere anche qualche partita sporca, con chi magari ha giocato di meno e ti dà una mano. Come Pepe e Llorente col Sassuolo, o a Palermo. Il gruppo è fondamentale.

In queste ore si parla tanto della cessione di Pogba, dopo le nuove voci provenienti dalla Francia:

Non abbiamo parlato di niente, abbiamo impegni importanti da affrontare. Che sia richiesto dalle grandi è normale, come per altri. Se tra un mese saremo tra le prime quattro, allora saranno in tanti a voler venire da noi. Alla prossima stagione – conclude – penseremo più avanti.

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