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Allegri: “Occhio all’Udinese, squadra ancora incompleta” (Video)

Allegri: “Occhio all’Udinese, squadra ancora incompleta” (Video)

È un Massimiliano Allegri sorridente e sereno quello che si presenta in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Udinese. Domani alle 18, i campioni d’Italia faranno il loro esordio in campo e avranno già la possibilità di dare un segnale importante al campionato dopo il pareggio della Roma a Verona. Ovviamente, sarà tutt’altro che facile contro …

È un Massimiliano Allegri sorridente e sereno quello che si presenta in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Udinese. Domani alle 18, i campioni d’Italia faranno il loro esordio in campo e avranno già la possibilità di dare un segnale importante al campionato dopo il pareggio della Roma a Verona. Ovviamente, sarà tutt’altro che facile contro la squadra di Colantuono, che come sottolinea Allegri, è molto abile a non far giocare le squadre avversarie:

E’ una squadra che fa giocare molto male gli avversari, quindi bisognerà essere bravi a calarsi nella partita, come è successo in Cina. L’importante è vincere sapendo che andremo incontro ad una partita difficile: non credo che sarà una bellissima partita sul piano tecnico, quindi bisognerà sfruttare al meglio le occasioni che ci capiteranno e tutte le occasioni anche sui calci piazzati, che avremo la possibilità di sfruttare.

Sarà una Juve incerottata tra l’altro: oltre agli infortunati Marchisio, Morata, Samoah e Khedira, potrebbe mancare anche Mandzukic, per un fastidio al ginocchio:

Ieri Mandzukic ha fatto differenziato perché ha ancora fastidio dopo la botta presa a Villar Perosa, oggi valuteremo se potrà essere a disposizione per domani. Preferisco non rischiarlo, anche perchè con Llorente, Zaza, Dyabala e Coman siamo coperti. Padoin gioca davanti alla difesa: lo ha fatto l’anno scorso. E’ un ragazzo che sa giocare in tutti i ruoli, quindi per me è un vantaggio. Chiellini è a completa disposizione, ha lavorato anche troppo, ha bisogno di giocare le partite.

Il campionato è appena iniziato e Allegri traccia la sua griglia di partenza basandosi soprattutto sulle operazioni di mercato:

L’Inter, il Milan, la Roma hanno fatto un ottimo mercato, si sono rinforzate molto e credo che insieme alla Juventus siano le favorite per lo scudetto. Non scordandoci del Napoli: l’allenatore nuovo ha portato nuovi stimoli. Hanno mantenuto l’intera rosa, mettendoci dentro qualche acquisto. La Fiorentina poi sta facendo bene. Sarà un campionato molto più equilibrato e quindi bisogna essere bravi durante tutta la stagione, fare un passettino alla volta e arrivare al 16 maggio in testa al campionato. Il calcio è fatto di numeri e per vincere il campionato la statistica più importante è che devi fare tra 75-80 gol e devi subirne da 20 a 25. Se riesci a fare questi due numeri – sottolinea – , vinci il campionato.

Senza rispondere alla provocazione di José Mourinho, Allegri ammette poi che la rosa sia ancora incompleta, anche se con l’Udinese è già stato convocato il nuovo acquisto Alex Sandro:

Parliamo di campionato. La Juventus è ancora in fase di costruzione perchè sono stati cambiati molti giocatori e ne mancano ancora per completare la rosa. La società sta lavorando molto bene, siamo in totale sintonia. Con la dirigenza abbiamo condiviso questo cambiamento per dare un futuro alla Juventus, portando a casa dei giovani italiani e non, di grande qualità. Ci vuole un po’ di pazienza perché quando si cambiano tanti giocatori non conta tanto la qualità dei singoli ma la conoscenza tra loro quando vanno in campo. I giocatori devono sapere che quando sono alla Juventus devono farsi trovare sempre pronti. Il parco attaccanti è composto da due giocatori esperti come Llorente e Mandzukic e da quattro giocatori più giovani. Non possiamo pensare che Zaza e Dybala, che sono arrivati da un mese, possano conoscere alla perfezione i meccanismi e abbiano già affiatamento con gli altri compagni. Loro avranno tutto il tempo per crescere, come è successo l’anno scorso a Morata, lo stesso Coman. Credo che non bisogna mettergli fretta perchè giocare in una squadra medio-piccola è un discorso e giocare in una squadra che deve sempre vincere è un altro. Stanno lavorando bene, si sono integrati bene e hanno tutte le qualità per fare bene e per poter diventare dei protagonisti alla Juventus. Nel calcio di oggi dico sempre che a volte sono più importanti i cambi di quelli che vanno in campo all’inizio. E quest’anno – conclude – la rosa è sicuramente più lunga.

Juventus-Udinese | I convocati di Allegri e Colantuono

Juventus: 1 Buffon, 2 Isla, 3 Chiellini, 4 Caceres, 7 Zaza, 10 Pogba, 11 Coman, 12 Alex Sandro, 14 Llorente, 15 Barzagli, 17 Mandzukic, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Dybala, 24 Rugani, 25 Neto, 26 Lichtsteiner, 27 Sturaro, 33 Evra, 34 Rubinho, 37 Pereyra, 40 Vitale.

Udinese: Karnezis, Meret e Perisan; Ali Adnan, Domizzi, Danilo, Edenilson, Heurtaux, Neuton, Pasquale, Piris e Widmer; Badu, Fernandes, Iturra, Kone, Merkel e Pinzi; Aguirre, Di Natale, Perica, Thereau, Zapata.

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