Allegri | Juve-Napoli | Conferenza stampa | 25 settembre 2015

Allegri: “Contro il Napoli non è da dentro o fuori” (Video)

Allegri: “Contro il Napoli non è da dentro o fuori” (Video)

Massimiliano Allegri si è presentato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juventus: visto l’inizio deludente dei campioni d’Italia, quella del San Paolo di Napoli sarà una partita decisiva per il prosieguo della stagione. Una vittoria potrebbe rilanciare le ambizioni dei bianconeri, ma in caso di sconfitta e concomitante vittoria dell’Inter, la Juve scivolerebbe a 13 …

Massimiliano Allegri si è presentato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juventus: visto l’inizio deludente dei campioni d’Italia, quella del San Paolo di Napoli sarà una partita decisiva per il prosieguo della stagione. Una vittoria potrebbe rilanciare le ambizioni dei bianconeri, ma in caso di sconfitta e concomitante vittoria dell’Inter, la Juve scivolerebbe a 13 punti dalla vetta dopo solo sei partite, inaccettabile. Eppure, Allegri non sembra essere affatto preoccupato:

Non è una sfida da dentro o fuori – dice il tecnico livornese – . Sarà una settimana importante: Napoli, Siviglia e Bologna. Gare che vanno affrontate con entusiasmo e serenità. gare che vanno affrontate con più cattiveria in certi momenti della gara. Con questa pressione ci devi convivere, altrimenti non giochi in una grande squadra.

Di fronte ai campioni d’Italia ci sarà un Napoli che fin qui ha raccolto meno di quanto previsto e reduce dal mezzo passo falso in trasferta contro il Carpi:

Il Napoli è una bella squadra. Ha un attacco di valore: Higuain, Callejon, Gabbiadini, Mertens, Insigne. Hanno ritrovato Reina in porta, un gran giocatore. Sarà una gara difficile, è sempre Napoli-Juventus. Sarà uno scontro diretto – ammette – , come c’è stato con la Roma e come ci sarà contro l’Inter, alla ripresa del campionato.

Il momento, dunque, è delicato e la Juventus ci arriva non propriamente al massimo, per giunta con tanti infortunati in ruoli chiave. Allegri, comunque, non si sente in discussione:

Meno si parla, meglio è. L’unica cosa che conta è lavorare e fare risultati. Sono frasi di circostanza che vengono fatte al momento. Un calcio d’angolo al 93′ non può fare cambiare dei giudizi sulla squadra. O sono stati dati giudizi sbagliati al 30 agosto, quando è stata fatta la squadra. O sono stati dati giudizi sbagliati adesso. Sono arrivato tra lo scetticismo generale, ma faccio l’allenatore della Juventus e se faccio risultati sono bravo. Se non li faccio, non sono bravo. Conta quello che faccio sul campo. Le critiche fanno parte del mio mestiere. Sono convinto di quello che sto facendo e so dove può arrivare questa squadra. Ho un gruppo di ragazzi che danno disponibilità, non sono assistiti dalla dea bendata. Siamo solo alla quinta giornata, anche se è vero che ci sono dei punti di ritardo.

Eppure, qualcosa non va, inutile negarlo: di questi tempi lo scorso anno la Juventus aveva 15 punti, 10 gol fatti e 0 subiti, ora il bilancio è di 5 punti, con 5 gol fatti e 5 subiti, per giunta contro squadre modeste, Roma esclusa:

Aspetti deludenti? Assolutamente no. Ci mancano dei punti. Per quello che abbiamo espresso in campo, meritiamo cinque punti in più in classifica. Dobbiamo lavorare per crescere e migliorare. Ripeto, quel calcio d’angolo il Frosinone non lo doveva tirare. Anche se non fosse arrivato il gol del pari. Proprio perché i risultati fanno cambiare le opinioni esterne. Nel calcio, come nella vita, ci sono dei momenti di difficoltà. Dobbiamo lavorare sulle cose da migliorare. Magari con il Frosinone tieni palla sulla bandierina e non prendi l’angolo. A Manchester magari senza quella grande parata di Buffon, avremmo poi perso. I risultati arrivano grazie alle prestazioni. Nessuno vince scudetto o arriva in finale di Champions giocando male. Tre punti in te gare casalinghe? Quando è così e se sei alla Juventus non va bene. Bisogna essere bravi, sereni e tranquilli quando devi concludere la giocata. Questo è il calcio. La prestazione? La valutazione esterna arriva a seconda dai risultati. Avessimo vinto, la Juventus sarebbe stata giudicata una squadra in crescita con 30 tiri in porta. Abbiamo tanti giocatori fuori e abbiamo tutto il tempo per risalire la classifica. Mercoledì ci sarà una gara fondamentale in Champions. Bisogna guardare le cose positive e si ripartirà dalla prestazione. Una partita come quella con il Frosinone la pareggi una volta su un milione.

Quanto alla formazione, Allegri non si sbilancia, ma si parla di ritorno al 3-5-2:

Morata? Può giocare con un’unica punta e una seconda punta. Chi gioca terzino destro? Vediamo, magari giochiamo a tre. Altrimenti Padoin, che è stato criticato troppo. Le colpe nelle prime due gare non sono state sue. Ha giocato due buone gare. Per quanto riguarda Lichtsteiner sta facendo degli esami e ne sapremo lunedì. Khedira sarà di nuovo in gruppo domenica. Marchisio dopo la sosta, mentre Morata è a disposizione con la squadra. Caceres da mercoledì, Asamoah dalla prossima settimana potrà esserci.

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