Alessio: "Concesso poco al Napoli, il futuro è di Pogba" | JMania

Alessio: “Concesso poco al Napoli, il futuro è di Pogba”

Alessio: “Concesso poco al Napoli, il futuro è di Pogba”

“L’allenatore è Antonio, ci siamo alternati io, Carrera, Fillippi e Bertelli in questi mesi. E’ un segnale di vicinanza”. Angelo Alessio spiega così la dedica a Conte del secondo gol messo a segno contro il Napoli da parte di Pirlo. “Siamo arrivati a 7ette vittorie, abbiamo il miglior attacco e la miglior difesa. Inumeri parlano …

“L’allenatore è Antonio, ci siamo alternati io, Carrera, Fillippi e Bertelli in questi mesi. E’ un segnale di vicinanza”. Angelo Alessio spiega così la dedica a Conte del secondo gol messo a segno contro il Napoli da parte di Pirlo. “Siamo arrivati a 7ette vittorie, abbiamo il miglior attacco e la miglior difesa. Inumeri parlano chiaro, abbiamo mostrato un’ottima organizzazione di gioco nonostante le assenze. Chi ha giocato l’ha fatto alla grande”, ha proseguito Alessio ai microfoni di ‘Sky’.

La Juve oggi ha concesso davvero poco al Napoli, ma ha fatto fatica perché gli azzurri erano molto chiusi: “E’ un’analisi giusta, sapevamo che era così contro loro, solo alla fine abbiamo concesso quell’occasione. La squadra si è ben comportata. L’abbiamo sbloccata su corner dove si è saltato in sei, Pogba ha chiuso. I cambi sono stati frutto della condizione dei giocatori usciti, Paul Pogba ha dimostrato una grandissima condizione ed è un prospetto incredibile. Fa parte del suo bagaglio quel gol. Abbiamo corso un rischio ma per vincere bisogna osare”.

Grande protagonista il giovane Pogba, entrato per Vidal e autore di una rete pregevole: “Può ricoprire diverse posizioni,  la sua naturale è nella zona di Andrea ma Antonio lo sta provando come interno molto bene”, ha aggiunto il vice-Conte che poi conclude con una considerazione sulla sua ignobile squalifica per calcioscommesse: “E’ una ferita che non si rimarginerà, guardo avanti con fiducia. Io non c’entro ne centravo nulla, non sono mai stato interrogato ne indagato da alcuna Procura. Ringrazio il presidente Agnelli, il direttore Marotta, Paratici e tutta la società che mi è stata vicina come i miei avvocati. Ora voltiamo pagina non volendo aggiungere altro. Dispiace per Antonio, cerchiamo di andare avanti”.

Un commento

  1. Persona pregevole
    Nel Calcio Italiano dell’epoca di ABETE e PALAZZI e SANDULLI…stonano le Persone.. per bene e piacciono quelli appena usciti di galera,o beccati a spiare illegalmente gli avversari ,a comprare le partite con valigette di soldi,a inseguire gli arbitri ad avere Scuderie di arbitri ,a calunniare gli avversari,a frequentare igli Investigatori che accusano gli avversari…che commentano sentenze,che calunniano un allenatore innocente e ne tralasciano uno magari colpevole…

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