Agnelli: "Pogba? Straordinario ma deve limare qualcosa"

Agnelli: “Pogba? Straordinario ma deve limare qualcosa”

Agnelli: “Pogba? Straordinario ma deve limare qualcosa”

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista al sito ufficiale dell’Uefa: ecco cosa ha detto su Paul Pogba

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista al sito ufficiale dell’Uefa: è stata l’occasione per il numero uno bianconero per parlare di Paul Pogba, centrocampista francese scelto per consegnare un riconoscimento ai bianconeri, che da quando ha scelto il numero 10 rappresenta forse il simbolo a livello mediatico della Vecchia Signora. Nonostante ciò, però, il ‘Polpo’ può ancora migliorare molto, non solo dentro il rettangolo di gioco, lascia intendere Agnelli:

“E’ un piacere e un onore per noi e per Paul, abbiamo un dialogo costante con l’UEFA ed è un ulteriore riconoscimento del nostro lavoro. Paul è un ragazzo per bene, è uscito da un contesto sociale non semplicissimo, ha perseguito i suoi sogni ed è diventato un calciatore straordinario”.

Stiamo parlando pur sempre di un ragazzo che compirà 23 anni a marzo e che dunque va lasciato crescere, seppur sotto un occhio sempre vigile della società:

“Lui – continua Agnelli – è ancora un ragazzo, ci sono degli aspetti del carattere che vanno limati per rendere l’uomo, prima che il calciatore, pienamente responsabile delle proprie capacità e prestarsi ad esempio per questa attività”.

Agnelli e il calcio moderno

Alla Juve, del resto, guardano oltre che ai calciatori, prima di tutto agli uomini che scelgono… Quanto al ruolo del calcio nella società di oggi, Andrea Agnelli poi sottolinea:

“Il calcio non è solo un gioco, ma anche un’industria che ha la potenzialità di influenzare in positivo e in negativo nella società. I club, le istituzioni e le società hanno il dovere di assumere le proprie responsabilità e indirizzare la portata del calcio nella direzione giusta. L’approccio nostro è pionieristico in questa industria, – evidenzia parlando del modello Juve – ogni persona che opera nel calcio è conscio delle proprie responsabilità e della valenza che ha il suo ruolo nella società. Piccoli club di piccoli Paesi o grandi club di grandi città, le Federazioni e le Confederazioni, tutti sono consci dell’impatto nelle loro società. Avere avuto al nostro fianco altre società che hanno precedentemente affrontato questo percorso ci ha aiutato”.

Foto: Tuttosport

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