Agnelli - Moggi: "Non ci fu parità di trattamento" - Video

Agnelli perdona Moggi: “Non ci fu parità di trattamento” – Video

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Andrea Agnelli ha già perdonato Luciano Moggi e non ci vede nulla di male nel fatto che l’ex dg vada allo Juventus Stadium con la famiglia

agnelli-moggi-calciopoli19.55 Agnelli batte, Moggi risponde. Ecco la replica dell’ex dg della Juventus tramite ‘Tuttomercatoweb’: “Ringrazio il presidente per le parole positive che ha espresso nei miei confronti – dice Moggi – anche se, non ho niente da farmi perdonare. Andrea è stato vicino alla Juventus nei dodici anni che sono stato nel club bianconero perché era sempre con suo padre e quindi sa molto bene quello che è stato il mio lavoro. Agnelli è un presidente che sa quello che vuole e non è un caso che ha riportato la Juventus alla vittoria. Ha preso il club nel momento più difficile della sua storia e lo ha riportato a vincere”.

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, torna a parlare di Calciopoli e di Luciano Moggi, e lo fa punzecchiato da una domanda fattagli oggi, quando è stato ospite di Studio Triennale a Milano. Parlando con Simon Kuper del Financial Times, Agnelli ha fatto il punto sul momento del calcio italiano e degli altri campionati concorrenti: “La Premier è un modello straordinario. La Liga un’anomalia. L’Italia è in difficoltà – ammette – , ma ci sono opportunità. Oggi la Serie A non è una destinazione finale, ma una lega di transito. Mi piacerebbe che in futuro le italiane performassero meglio in Europa League”.

Quando si passa al capitolo Calciopoli, ad Agnelli fanno notare che Luciano Moggi (radiato), continui a frequentare lo Juventus Stadium con i suoi amici e la famiglia. Il patron bianconero non ci vede nulla di male e spiega anche il perché:

In una cerchia di 20 società c’era un modo di comportarsi che è emerso dagli atti. Lo juventino non può essere l’unico a pagare se tutti si sono comportati allo stesso modo. “Se sono stato l’unico a sbagliare è giusto pagare” deve pensare lo juventino. Ma chi si è comportato allo stesso modo – evidenzia – , non può uscire con uno scudetto in tasca. Non ci si può dimenticare di questo. A Napoli ci sono due procedimenti penali che stanno arrivando alla fine e le carte dei tribunali danno l’idea di quello che si può fare. Poi ci saranno la Cassazione eccetera eccetera. A quel punto potremo prendere una prima decisione definitiva su cosa fare in base all’iter processuale. Non ha senso parlare di prescrizione se emergono fatti nuovi. In quella stanza ci sono 20 società, non 7 miliardi. Luciano Moggi? Rappresenta una parte bella e importante della nostra storia. Siamo il paese del cattolicesimo e possiamo anche perdonare la gente.

Quanto a Del Piero, sembra al momento difficile rivederlo alla Juve. Anzi, il presidente lo candida piuttosto ad un ruolo nel “palazzo”, ma lontano dalla Vecchia Signora. Tra i due dev’essere finita male, anche se i rapporti – rivela il presidente – non si sono mai interrotti:

Se tu hai giocato bene a calcio non è detto che tu sappia e che ti senta di svolgere un ruolo manageriale. Ci sentiamo. Sicuramente Del Piero però potrebbe essere una figura giusta per guidare le istituzioni calcistiche.

Infine, una battuta sul mercato:

Lo scorso anno si diceva che sarebbero andati via sia Vidal sia Pogba e invece sono qui da noi. La volontà nostra è quella di costruire una squadra nella quale Pogba e Vidal siano importanti. Due anni fa nessuno conosceva Pogba e adesso abbiamo preso Coman che sta facendo bene.

2 commenti

  1. Il Direttore non ha nulla da farsi perdonare. 4 finali di champions (e una semifinale) in otto anni, questo dice la Storia

  2. Capitan Sparrow

    Caro Presidente, non c’è nulla da perdonare. Semmai c’è tanto da chiedere per vie legali, dai danni alla riapertura del processo sportivo ai sensi dell’art. 39.

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