Abete: "Scudetti Juventus? Contabilità ufficiale dà torto ad Agnelli"

Abete: “Scudetti Juventus? Nostra contabilità diversa da quella di Agnelli”

Giancarlo Abete, presidente della FIGC era ieri a Torino allo Juventus Stadium per seguire da vicino Italia – Repubblica Ceca. È stata l’occasione per il presidente federale, per fare un giro al J-Museum e ammirare tutti i trofei vinti dalla Vecchia Signora, compresi i 31 scudetti. Anche se sul conteggio dei tricolori, Abete ha da …

Italy v Czech Republic - FIFA 2014 World Cup QualifierGiancarlo Abete, presidente della FIGC era ieri a Torino allo Juventus Stadium per seguire da vicino Italia – Repubblica Ceca. È stata l’occasione per il presidente federale, per fare un giro al J-Museum e ammirare tutti i trofei vinti dalla Vecchia Signora, compresi i 31 scudetti. Anche se sul conteggio dei tricolori, Abete ha da ridire: “C’è rispetto naturalmente per quella che il presidente Agnelli ha chiamato la contabilità del cuore, poi c’è la contabilità del cuore e c’è la contabilità ufficiale, quindi come tale si può avere un rapporto di stima reciproca e anche un rapporto che valorizza la comune appartenenza al mondo del calcio, nei ruoli naturalmente diversi, pur avendo diversità di posizioni su alcune situazioni come quella relativa alle vicende che peraltro hanno contrassegnato un periodo in cui la Federazione era commissariata, per cui non ero neanche operativo come presidente e vicepresidente della Federazione”, ha detto con un giro immenso di parole il presidente federale.

Abete, dunque, riduce meramente ad un fatto di “cronaca” il conteggio degli scudetti e il numero delle stelle:

“Non abbiamo fatto cancellare le tre stelle in tribuna? No, ma noi il problema non ce lo poniamo – prosegue – . Noi siamo dei soggetti che guardano alla sostanza delle situazioni e il mondo del calcio spesso ha una dimensione che vive anche attraverso delle situazioni che poi alcune volte diventano cronaca, diventano storia e diventano ricordo, ma questo vale per il calcio di tutti i tempi. La presenza oggi qui di tanti giocatori della Juventus e del Torino è un segnale importante, quel senso di appartenenza, di comunanza a un mondo a cui hanno dato tanto e a cui dobbiamo tutti dare tanto perché è un patrimonio del nostro Paese, che è sempre entrato nel mondo con il calcio dalla porta principale”, ha concluso.

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8 commenti

  1. @ Capitan Sparrow
    confermo quanto detto da geppo: sei stato preciso, pungente e conciso! Credo non ci fosse modo migliore per riassumere ed esprimere il concetto! Me la copio e la pubblico su FB 🙂
    Ancora complimenti!

  2. @ Capitan Sparrow
    in sole 13 righe sei riuscito a spiegare per filo e per segno come è stata distrutta una società di calcio nel 2006 e a rendere (ce ne fosse stato mai bisogno) ancor più ridicolo e inutile un personaggio disgustoso come Abete.
    Complimenti, sarebbe da pubblicare ovunque!

  3. mamma mia che squallore e che falsità……è come far entrare in casa mia e premiare il ladro che la sera prima me l’ha svaligiata violentandomi la moglie. Va bene il protocollo, Andrea, ma c’è un limite a tutto; questo vergognoso ieri sera la nazionale doveva vedersela da casa sua, e non dovrebbe mai poter metter piede in casa nostra!

  4. caro ebete, se il nostro è un conteggio del cuore, il tuo è proprio un conteggio del caxxo!!!! ma come fa AA a toccare quest’essere viscido senza vomitare…?

  5. No, caro presidente, non si può “avere un rapporto di stima reciproca” e neanche “un rapporto che valorizza la comune appartenenza al mondo del calcio” perché non si tratta di “diversità di posizioni su alcune situazioni” ma del furto di uno scudetto vinto al termine di un campionato che non è mai stato oggetto di indagine e di un altro vinto al termine di un campionato in cui la società cui lo scudetto è stato assegnato si è resa responsabile di alcuni illeciti sportivi, cancellati dal sapiente uso della prescrizione da parte dell’ufficio investigativo della federazione da lei diretta. Visto che le vicende in questione “ hanno contrassegnato un periodo in cui la Federazione era commissariata, per cui non ero neanche operativo come presidente e vicepresidente della Federazione” ci spiega cosa la trattiene dal rivalutare quelle sentenze in base alla documentazione successivamente emersa, e cosa la trattiene dal dichiararsi competente su vicende che riguardano la federazione da lei attualmente diretta?
    Detto questo, ha visto lo stadio e tutto il resto? Si è reso conto di chi stia realmente trainando il calcio italiano? Allora perché continua a difendere decisioni che hanno favorito personaggi che hanno fatto solo male al calcio italiano, come l’attuale ranking UEFA dimostra?

  6. grande remix 😀

  7. Dopo il passaggio a Torino di questo squallido personaggio, è necessaria una profonda bonifica di tutta l’area.

  8. Andrea Agnelli sta stringendo la mano ad un MEGASTR@@ZO!

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