Per il dopo Trezeguet, c'è Rossi in pole | JMania

Per il dopo Trezeguet, c’è Rossi in pole

Il contratto con il Villarreal scade nel 2013, ma l’ambizione è bianconera. Il prossimo anno “Pepito” vuole andare in un grande club per lottare al vertice e giocare pure in Champions League TORINO, 11 settembre – Rossi nel calcio non è mai un cognome banale. E passare da Pablito a Pepito è un viaggio da …

Alessio SeccoIl contratto con il Villarreal scade nel 2013, ma l’ambizione è bianconera. Il prossimo anno “Pepito” vuole andare in un grande club per lottare al vertice e giocare pure in Champions League

TORINO, 11 settembre – Rossi nel calcio non è mai un cognome banale. E passare da Pablito a Pepito è un viaggio da mondiale. Di più: juventino. E’ la parabola del bravo ragazzo che diventa campione. E che sogna palcoscenici importanti. Giuseppe Rossi può essere il bianconero del futuro e nel frattempo si gode la scia azzurra. «Siamo quasi in Sud Africa», urla dal suo sito. La soddisfazione per aver virtualmente strappato il visto per la rassegna del 2010 è lampante. Così come il suo modo di giocare.

NOSTALGIA – Un flash, una delizia pallonara. Pepito è un concentrato di tecnica e di praticità legata alla velocità di esecuzione. Parma l’ha allevato, Manchester l’ha lanciato. Ma è il Villarreal che adesso usufruisce dei suoi servigi. Già, esule in terra iberica. Ma fino a quando? All’incirca un anno, perché poi si aprirà la porta per tentare la grande scalata. Con dei paletti. Perché è vero che la Juve è davanti a tutti ma il contratto dà il diritto di prima scelta allo United di Sir Alex Ferguson. Quindi, occhio all’incastro. «Tornare in Italia? Vedremo. E comunque io in Spagna mi trovo bene, ho un contratto fino al 2013, sono concentrato a dare il meglio nella Liga e magari anche nell’Europa League».

L’ERRORE – Insomma, un passo alla volta. Senza strafare. Che poi il rammarico per non averlo catturato prima ogni tanto fuoriesca, beh, è normale. Dopo il rientro a Parma, in prestito, il presidente Ghirardi chiese aiuto alle grandi d’Italia per acquistarlo (a 11 milioni) definitivamente. Ma la risposta è caduta nel vuoto. Così è finito al Sottomarino Giallo, degna collocazione ma non certo l’élite del calcio. Urge cambiare aria, finché le gambe girano a mille.

PER DAVID – Nell’estate, la Juve si è rifatta sotto. La grande tentazione, però, non ha trovato soddisfazione pratica. Anche perché i soldi in ballo sono (erano) tanti. Queste le parole di allora dell’agente Federico Pastorello: «Sì, la Juve è interessata ma una proposta concreta non è stata fatta e dubito la faccia visto che il Villareal chiede 25- 28 milioni; per di più ha fatto sapere di non essere interessata a inserire Trezeguet nell’affare». Già, era nata così l’idea, per sistemare David e prenotare il futuro. Adesso, bisogna ricostruire un altro piano.

AMBIZIONE – Che molto dovrà basarsi sulla volontà del giocatore. «Abbiamo ricevuto tre offerte importanti da società medio alte, di cui una italiana, ma se Rossi partirà dal Villarreal andrà in una squadra che possa garantirgli di vincere tutto». Eccola, la svolta. Si chiama anche ambizione, quella che colpisce i campioni sulla rampa di lancio. E se poi aggiungiamo la benedizione del presidente zebrato Giovanni Cobolli Gigli… «Giuseppe Rossi può essere da Juventus, prima però fatemi digerire gli ultimi acquisti».
(www.tuttosport.com)

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